E’ il secondo caso di un Crop Circles rinvenuto in un campo coltivato a riso, segue quello di Garbagna Novarese del 19 Settembre 2004
A crearlo, in forma di protesta agli OGM, sono stati gli attivisti di Greanpeace, come potete leggere sul sito dell’associazione

Rappresenta il nostro amato “Belpaese” con un cerchio contenente la scritta OGM, a significare l’atto di volere dare un calcio ad una palla..
Perchè parlarvene?
Credo che un video descriva più di tante parole: è interessante infatti potere vedere all’opera i “circlemakers”….

Per decenni la comunità scientifica internazionale ha sostenuto che nel nostro sistema solare l’acqua fosse un elemento raro, se non praticamente assente. Per estensione questo concetto veniva applicato all’ intero universo, gettando in questo modo le basi per una valida contestazione a chi sostiene che l’universo sia ricco di vita.
Ora invece l’acqua si comincia a trovarla u po’ dappertutto, sulle lune di Giove, su Marte ed ora persino sulla Luna, che per antonomasia era l’esempio di un mondo arido ed inabitabile.
Non è acqua allo stato liquido, ma di molecole di acqua e di idrossile, ossia una molecola di acqua privata di uno ione di idrogeno. Le tracce chimiche dell’acqua pervadono l’intera superficie lunare, come dimostrano i dati, pubblicati questa settimana su Science. La scoperta si deve agli strumenti a bordo di tre sonde: quelli dell’indiana Chandrayaan-1, il radar italo-americano della sonda Cassini, chiamato Vims, e gli strumenti della sonda americana Deep Space. I dati, che rivoluzionano l’immagine finora più comune della Luna come di un luogo completamente secco, potrebbero perfino mettere in crisi la teoria comunemente accettata sull’origine della Luna.
Le tracce di acqua sono state individuate diffusamente sull’intera superficie, anche se le zone più ricche sono le più vicine ai Poli. Una prima ipotesi é che l’acqua possa avere migrato dai Poli lunari per diffondersi sul resto della superficie. Sembra inoltre che la formazione delle molecole d’acqua e simili sia un processo che si rinnova continuamente sulla superficie lunare, probabilmente favorito dall’azione del vento solare. Le tracce d’acqua più vicine ai Poli sono state trovate soprattutto dalla sonda Chandrayaan-1, dell’Agenzia Spaziale Indiana. I dati che parlano anche italiano sono quelli del radar Vims (Visual and infrared mapping spectrometer), realizzato in collaborazione fra Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. Sono stati registrati nel 1999, quando la sonda Cassini si è avvicinata alla Luna, e a dieci anni di distanza hanno fornito un dato che ha stupito gli stessi ricercatori: l’acqua sulla Luna si trova tanto ai Poli quanto a latitudini più basse. Che le tracce d’acqua siano un po’ ovunque sulla superficie grigia e polverosa della Luna lo dicono infine, chiaramente, anche gli strumenti della sonda della Nasa Deep Space.
fonte : Ansa
Il prossimo mese è ricco di appuntamenti per chi s’interessa delle tematiche di questo sito. Pensiamo quindi di fare cosa gradita segnalando incontri e conferenze in giro per la penisola. Gli organizzatori di simili eventi possono inoltrare le locandine, riferite ai prossimi mesi, per l’inserimento sul portale Paleoseti. Gli utenti, dal canto loro, possono inoltrare alla redazione di “Tracce d’eternità” un resoconto per l’eventuale pubblicazione sulla nostra rivista.
Nuova Zelanda – Per quasi quarant’anni, gli automobilisti che guidano fra Orewa e Silverdale sono stati intrigati da un insieme di massi sferici enormi a lato dell’intersezione che conduce alla penisola di Whangaparoa.
I massi, varianti da circa 3 a 10 m di circonferenza, erano argomento di considerevole polemica e di discussioni quando furono scoperti nel 1971. A quel tempo, si stava costruendo una nuova autostrada fra Silverdale e Orewa e l’ostacolo principale era la collina di Silverdale. Mentre il bulldozer e le altre macchine tagliavano la parte superiore della collina, incontrarono un insieme di circa di dozzina di grandi massi. Da allora in poi, il bulldozer hanno dovuto tagliare via il terreno che circonda le pietre per esporle. Successivamente i massi sono stati spostati giù al lato occidentale della collina, dove sono stati disposti in bell’ordine. Continue reading »
L’osservatorio cinese ha rilasciato una delle foto dell’oggetto ripreso durante l’eclissi. Nonostante non siano stati aggiunti ulteriori commenti, la pubblicazione di quest’immagine può lasciar presumere la loro posizione a riguardo. Bisogna sperare che non intervengano altri fattori ad oscurare questa promettente ricerca.
Ecco la foto:

Per chi non fosse a conoscenza della notizia, segue l’articolo originale.
SINDROME CINESE
L’osservatorio astronomico cinese Zijinshan che prende il nome dalla “montagna viola” su cui è situato ha confermato pochi giorni fa che durante l’ultima eclissi occorsa in luglio a Deqing, provincia di Guadong, ha osservato e ripreso un oggetto volante non identificato.

Questa sorprendente affermazione va ad arrichire un episodio già di per sè molto significativo. L’oggetto infatti era stato osservato e fotografato da 22 studenti che osservavano l’eclissi da un tetto.

Il direttore dell’osservatorio Ji Hai-sheng, membro dell’Accademia delle Scienze, ha dichiarato che l’istituto è in possesso di 40 minuti di materiale ma che al momento non è possibile stabilire di cosa si trattasse, che la sua natura fisica necessita di ulteriori studi. A questo scopo è stato organizzato un gruppo di lavoro specifico che necessiterà di almeno un anno approdare a delle conclusioni scientificamente accettabili.

Negli utlimi due anni non è la prima volta che un istituto scientfico ufficiale si trova a dover fare ammissioni concilianti con il fenomeno ufologico. Il 31 gennaio del 2008 il ricercatore turco Akgodgan, direttore si Sirius Ufo, aveva sottoposto al <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>“TUBITAK” ( Istituzione scientifica di proprietà del governo Turco, la cui influenza ed affidabilità è tenuta in massima considerazione ) il famoso filmato girato <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>a Kumburgaz/Istanbul da una guardia giurata, in cui si vedeva molto distintamente un oggetto di forma semicircolare comparire e scomparire alla vista del testimone. Ma la cosa più rilevante del filmato era il fatto che, da quella che sembrava una apertura nello scafo, si potevano distinguere due sagome dall’apparenza “non umana”.

Dopo un’analisi approfondita il direttore dell’Istituto di Ricerca, <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } — Prof. phD. Zeki EKER, ha emesso una dichiarazione ufficiale che, in sintesi, affermava che non era possibile stabilire la natura dell’oggetto ma che il filmato era originale e non vi erano contraffazioni.
Quale sarà il prossimo passo? Vista l’ondata di avvistamenti che ha investito la Campania a chi toccherà analizzare e autenticare il fenomeno nostrano? Piero Angela? Oddi Freddi?Il Cicap?
L’articolo propone una chiave di lettura coerente per manifestazioni psichiche affatto peculiari e apparentemente diverse fra loro quali le abduction, i sogni lucidi, le oobe, i falsi risvegli, etc.. Il modello presuppone il superamento della dicotomia psiche/materia ed è sviluppato prendendo in considerazione due casi concreti. Il primo è il caso di Giovanna Podda, il secondo è un sogno assai singolare avuto da Michele (un utente usenet che l’ha condiviso sul news group it.discussioni.sogni).
Scarica: http://www.paleoseti.it/wp-content/uploads/2009/09/il-cappello-del-mago.pdf
Il tema del presente lavoro è il sogno. Ora, non volendo annoiare il lettore con cose che presumibilmente già conosce, ciò che tenterò di attuare sarà un approccio il più possibile originale e (questa è la speranza) nuovo rispetto ad un fenomeno ancora profondamente sconosciuto. Saranno, così, “date per lette” molte delle questioni sia di ordine storico, sia di ordine psicanalitico già abbondantemente presenti nella letteratura più o meno specializzata, privilegiando una lettura decisamente poco ortodossa del fenomeno stesso.
Ciò che intendo proporre, quindi e nei limiti di questo articolo, è una serie di considerazioni atte, infine, ad abbozzare un metodo valido per la comprensione di qualsiasi manifestazione onirica sia essa qualificabile come sogno ordinario, come falso risveglio, come sogno lucido, ovvero come OOBE (Out Of Body Experience). Tutto ciò nell’intento, per niente nascosto, di portare il lettore ad una comprensione tale da fargli estendere, in modo del tutto naturale, la percezione onirica a ciò che normalmente chiamiamo “mondo reale”.
Scarica: http://www.paleoseti.it/wp-content/uploads/2009/09/il-sogno.pdf
Il presente articolo prende spunto, ancora una volta, da una interessante discussione avvenuta su di un News Group (it.discussioni.misteri – gerarchia usenet), nata da un post dell’utente Jasmine e riferito ad un articolo comparso su “Le Scienze” nel febbraio 2008 dal titolo “Gli alieni sono fra noi?”
Nell’articolo si accenna alla possibile esistenza, sulla terra, di forme di vita profondamente differenti da quelle che conosciamo, magari basate su un DNA sinistrorso piuttosto che destrorso, oppure su amminoacidi diversi o, ancora, su atomi diversi (ad es.: arsenico in luogo di fosforo). Forme che, proprio per la loro profonda diversità, non entrerebbero in immediata competizione con la vita che conosciamo.
Scarica: http://www.paleoseti.it/wp-content/uploads/2009/09/multiverso_struttura.pdf
L’IM-Teoria o “Teoria dell’Inconscio Multiversale” nasce, quasi per scherzo, per tentare anzitutto di spiegare come gli alieni potrebbero essere giunti sino a noi, nonché e più in generale per cercare di fornire una base razionale ai c.d. fenomeni paranormali. http://www.paleoseti.it/download/?did=2
Dalla mezzanotte di oggi Google, il noto motore di ricerca, dopo avere precedentemente dedicato il suo logo ai misteri inspiegabili, sceglie i cerchi nel grano. Questo il nome dato al fenomeno in Italia, ma anche “agroglifo”; “pittogramma”, o più comunemente accettato Crop Circles.

Paleoseti.it fino all’anno scorso se ne è interessato, offrendo notizie sui cerchi nel grano e gallerie fotografiche sui cerchi nel grano
Per chi fosse a digiuno, brevemente spieghiamo di che si tratta: i Crop Circles (cerchi nel grano) sono quei disegni che compaiono su campi coltivati a grano, segale, orzo, riso (in italia un unico caso, quello di Garbagna Novarese del 19 Settembre 2004 ) ed associati spesso ad una spiegazione non antropica (ovvero non umana).



