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Una premessa per gli utenti: avevo già scritto un articolo per segnalare l’avvenuta uscita nelle librerie di “Tracce d Eternità”, il nuovo libro scritto da Simone Barcelli, che tratta argomenti correlati all’archeologia ed alla mitologia che rimangono per molti versi ancora avvolti nel mistero. Oggi mi giunge la segnalazione che l’articolo non è più presente tra gli ultimi pubblicati. Non so spiegarne il motivo ma voglio chiarire e tranquilizzare subito qualsiasi voce infondata: NON ho nulla nei confronti dell’autore, che considero davvero un amico ed una persona competente per quello di cui scrive. Tra me e Simone Barcelli non ci sono nè astio nè incomprensioni :-)

Torniamo però al suo libro, eccovi la presentazione e la scheda. ovviamente vi consiglio l’acquisto e soprattutto vi consiglio di aggiungervi al gruppo presente su facebook dove troverete tanti appassionati di archeologia di confine, ufologia, misteri, e dove ognuno è il benvenuto e a tutti è fatto invito a collaborare per fare crescere questa bella realtà

Tracce d Eternità di Simone Barcelli

Tracce d Eternità di Simone Barcelli

Autore: Simone Barcelli
pagine  169
Codice: ISBN- 978-88-87295-66-5
Prezzo Euro: 14,80

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“Il Paleocontattone” file free e zippat0, scaricabile

http://usaupload.net/d/lb57spp9tjh mirror

it-alt.binari.misc

oppure separatamente

http://www.datafilehost.com/download-c6464b43.html

La Discontinuita’ (architettonica egizia) di III°specie Un’altra teoria piramidiota?! No!, e’ qualcosa di piu’! ossia sono le prove di un paleocontattone alieno!

http://www.wikiupload.com/comment.php?id=195669

DUAT-gli Effetti della strong alien footprint -Il continuo :-) dell’ebook precedente, elencati almeno 1 altro paleocontatto accaduto nel t>4100ac, oltre a quale casistica odierna UFO e’ riconducibile al paleocontatto egizio del [5000ac,4503ac]

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I Codici Di Nut e Lo Zodiaco Di Denderah

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Qualsiasi cosa sia, non è una bufala. Jaime Maussan durante un’intervista alla show radiofonico Coast to Coast ha rilasciato nuovi interessanti dettagli sulla creatura e sulla vicenda.

Inizialmente si era pensato fosse un piccolo primate a cui mancassero i peli, ma dopo le analisi a cui è stato sottoposto è risultato che quella che si vede nelle immagini è la sua pelle vera e propria e che non è mai stata ricoperta da peli.

Nonostante questo Maussan ha voluto specificare che lui non ha mai sostenuto trattarsi del corpo di un alieno sebbene fosse stato trovato in una zona di intensa attività ufologica, il Metepec.

Un’altra caratteristica interessante è la spropositata dimensione dell’orecchio interno, che appare fuori misura se paragonata ai primati ma anche, in proporzione, a quello dell’uomo.

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Una delle più sorprendenti caratteristiche inoltre, che l’essere quando era ancora vivo, era quello di resistere molte ore senza respirare.  Francisco Garcia al momento del ritrovamento, spaventato dagli strani suoni che emetteva e dal fatto che stava cercando di mangiarsi una gamba per liberarsi,  tentò per due volte di annegarlo tenendolo sott’acqua per più di due ore. Ma non ci riuscì. La creatura cedette dopo un’intera notte di “annegamento”.

Anatomicamente presenta altre caratteristiche che lo rendono assolutamente unico. I denti sono tipici di un predatore, le giunture sono simili a quelle umane e comunque diverse da quelle dei piccoli primati. La grande scatola cranica indica una notevole intelligenza.

Le indagini continuano e si attendono nuove rivelazioni. Innanzitutto Maussan ha rivelato che esistono fotografie della creatura ancora viva e speriamo di riuscire a vederle. Maussan, con la collaborazione di Discovery Channel, ha inviato cellule della creatura a diversi laboratori, di cui uno anche in Europa. Gli altri al momento hanno dichiarato di non esser riusciti ad analizzarne il DNA, mentre il laboratorio europeo, che Maussan non vuole ancora svelare quale sia, sembra aver ottenuto risultati migliori.

Secondo il ricercatore messicano, nei prossimi mesi potrebbero esserci rivelazioni molto importanti sulla natura dell’essere. Il fatto che venga definito “baby”, anche se gli studiosi ritengono sia un esemplare adulto, dipende dal fatto che Francisco Garcia ha dichiarato di aver visto nelle vicinanze, sul luogo del ritrovamento, un esemplare molto più grande, di circa 70 cm.

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La copertina del libro di Ines Curzio
La copertina del libro di Ines Curzio

E’ un vero piacere presentare agli utenti di Paleoseti il libro d’esordio di Ines CURZIO, collaboratrice di Area di Confine e di  Tracce d’eternità. Beninteso, la nostra amica coltiva tanti altri interessi ma qui vogliamo segnalarne l’impegno nel campo di ricerca a noi più congeniale.   Continue reading »

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petroglifoI petroglifi dei Monti di Maria, eredità dei Sinù



Nella costa caraibica colombiana, più precisamente nei Monti di Maria, vi sono alcuni siti archeologici completamente sconosciuti, ma molto importanti per lo studio approfondito dei primi abitatori della zona, che svilupparono poi la stupefacente cultura dei Sinù. Continue reading »

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tomba egizia - partic.

tomba egizia - partic.

Dalya Alberge riferisce sui dettagli della sconfitta subita dagli antichi Egizi, da parte di un’altra superpotenza del Nilo, e su come tali dettagli siano stati tenuti nascosti. Continue reading »

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Un mito che potrebbe essere realtà. La grande civiltà tramandata dagli Egizi e raccontata da Platone fu travolta da un enorme tsunami, per la prima volta nella storia delle ricerche su Atlantide i maggiori esperti sembrano finalmente d’accordo su questo punto centrale. «Le due tesi principali oggi in concorrenza su quale fosse l’Atlantide di Platone sono Santorini, nell’Egeo, e Donana, sulla costa atlantica spagnola, e in entrambi i casi gli esperti sono ormai orientati a credere che venne distrutta da un grande tsunami», dice Rainer Kuehne.

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Moai

Moai

La notizia, che apprendiamo dal portale ENIGMA dell’amico Enrico BACCARINI, è la recente scoperta, sull’Isola di Pasqua, zona est, di un reticolo di caverne lungo più di 6 chilometri. A partire dal 2005 e fino a qualche mese fa una spedizione composta da archeologi dell’Università del Cile e da speleologi spagnoli della Società Antxia Alfonso Bilbao ha ispezionato 45 caverne laviche, una delle quali risulta la più ampia finora individuata sull’isola, svelando una complessa rete di grotte collegate tra loro da numerosi cunicoli. Continue reading »

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Città del Messico. Chiusa alla visita dal 2004, per non danneggiarne lo stato di conservazione, la Tomba di Pakal, a Palenque, Chiapas, può essere ora visitata virtualmente tramite Internet da Agosto 2009. L’accesso alla camera funeraria del re Maya K’inich Janaab Pakal è stato programmato sul sito del National Institute of Anthropology and History (INAH): http://culturainah.org/panorama360/palenque e tramite il sito ufficiale dell’ INAH, web page www.inah.gob.mx.

Considerata una delle più importanti scoperte archeologiche del sec. XX in America, la camera sepolcrale si trova nel Tempio delle Iscrizioni e fu scoperta il 15 giugno 1952 dall’archeologo francese Albert Ruz Lhullier (1906-1979).

Al Museo di Palenque esiste una replica esatta della tomba e del suo contenuto.

La decisione di bloccare l’accesso del pubblico fu presa dopo aver constatato la deteriorazione dei resti archeologici, che cominciava a verificarsi in media dopo 50 anni di visite. Oggi, la camera funeraria presenta un eccellente stato di conservazione.

I resti di Palenque e dell’altra zona archeologica di Yaxchilan possono oggi essere visitati tramite strumenti multimediali. La pagina web include una vista panoramica a 360° che permette di ammirare ogni edificio delle due città Maya in ogni dettaglio, fornendo inoltre informazioni geogradiche, storiche, fotografie e mappe.

Palenque fu abitata tra il 100 a.C. ed il 900 d.C. Dopo le scoperte archeologiche di Albert Ruz Lhullier nel 1952 e la scoperta della tomba di Pakal, nel 1994 Arnoldo Gonzalez trovò la Tomba della Regina Rossa, forse madre o moglie di Pakal.

La visita virtuale di Palenque percorre l’interno e l’esterno dei templi De La Calavera, De La Reina Roja, De Las Inscripciones, El Palacio, Grupo de las Cruces, degli edifici XIX e XII e del campo della Pelota.

La visita virtuale di Yaxchilan descrive l’eccellente posizione di tale città, presso il Rio Usumacinta. Si possono poi ammirare la Gran Piazza, gli edifici XX e XXI e le strutture 19, 39, 40 41 e 45.

Yaxchilan fu abitata tra il 350 ed il 810 d.C.

Altre visite virtuali sul sito web dell’INAH sono quelle di Teotihuacan, Chichen Itza, Yucatan, e Tehuacalco, Guerrero.

fonte: artdaily.com

http://culturainah.org/panorama360/palenque/

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Documentazione Paleoseti

Comunichiamo agli utenti che stiamo provvedendo ad inserire tutto l'archivio documentale del portale su Scribd. In questo modo potrete: o consultare on line o (se iscritti al sito Scribd) scaricarvi i documenti. Trovate al momento i tre numeri di TDE, la rivista elettronica di Paleoseti, degli approfondimenti dei collaboratori Simone Barcelli e ESquel, e documenti di ricercatori su ufo, ufologia, archeologia. L'archivio verrà costantemente aggiornato e non si esclude, per una più facile navigazione di implementare i documenti nuovamente sul portale.

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