Simone Barcelli non finisce mai di sorprendermi per le sue lucide analisi di quella che è la ricerca in ambito archeologico, storico, mitologico. In questo suo lavoro, dedicato a molti argomenti trattati nel tempo su Paleoseti, ripercorre un cammino alla scoperta di monumenti e luoghi presenti nei cinque continenti del nostro amabile pianeta. Non solo: Simone Barcelli con sobrietà esprime un pensiero che a queste splendide testimonianze architettoniche e monumentali riserva…La Storia che verrà.
Voglio esprimere un sincero e franco GRAZIE a Simone Barcelli per questo pensiero.
Il web non finisce mai di stupirmi nè tantomeno di trovarmi sovente a leggere alcune ipotesi suggestive, a volte forzate, ma che penso valgano la pena di essere lette per la mole di ragionamenti che provano a sostenerne la validità.
In questi ultimi tempi un giovane ricercatore (nickname 6502) ha iniziato un percorso fatto di lettura, confronto,analisi di tutta la documentazione reperibile da siti internet, libri, articoli di riviste specializzate ed anche di settore ed infine ha voluto esporre la sua ipotesi su quelle che egli ritiene gli indizi dell’avvenuto paleo-contatto alieno
Qualcuno sorriderà, qualche altro si limiterà a “bollare” l’idea di un contatto alieno nel nostro passato come un’argomentazione che è folle.
Personalmente trovo alcune idee discutibili, ma altre meritano di essere quantomeno lette ed approfondite e, se qualche utente lo desiderasse, iniziare una discussione nel merito e contribuire con un contraddittorio che può permetterci (a tutti, scettici o possibilisti) di avere un’informazione a 360°.
Una premessa per gli utenti: avevo già scritto un articolo per segnalare l’avvenuta uscita nelle librerie di “Tracce d Eternità”, il nuovo libro scritto da Simone Barcelli, che tratta argomenti correlati all’archeologia ed alla mitologia che rimangono per molti versi ancora avvolti nel mistero. Oggi mi giunge la segnalazione che l’articolo non è più presente tra gli ultimi pubblicati. Non so spiegarne il motivo ma voglio chiarire e tranquilizzare subito qualsiasi voce infondata: NON ho nulla nei confronti dell’autore, che considero davvero un amico ed una persona competente per quello di cui scrive. Tra me e Simone Barcelli non ci sono nè astio nè incomprensioni
Torniamo però al suo libro, eccovi la presentazione e la scheda. ovviamente vi consiglio l’acquisto e soprattutto vi consiglio di aggiungervi al gruppo presente su facebook dove troverete tanti appassionati di archeologia di confine, ufologia, misteri, e dove ognuno è il benvenuto e a tutti è fatto invito a collaborare per fare crescere questa bella realtà

Tracce d Eternità di Simone Barcelli
Autore: Simone Barcelli
pagine 169
Codice: ISBN- 978-88-87295-66-5
Prezzo Euro: 14,80
“Il Paleocontattone” file free e zippat0, scaricabile
http://usaupload.net/d/lb57spp9tjh mirror
it-alt.binari.misc
oppure separatamente
http://www.datafilehost.com/download-c6464b43.html
La Discontinuita’ (architettonica egizia) di III°specie Un’altra teoria piramidiota?! No!, e’ qualcosa di piu’! ossia sono le prove di un paleocontattone alieno!
http://www.wikiupload.com/comment.php?id=195669
DUAT-gli Effetti della strong alien footprint -Il continuo
dell’ebook precedente, elencati almeno 1 altro paleocontatto accaduto nel t>4100ac, oltre a quale casistica odierna UFO e’ riconducibile al paleocontatto egizio del [5000ac,4503ac]

Qualsiasi cosa sia, non è una bufala. Jaime Maussan durante un’intervista alla show radiofonico Coast to Coast ha rilasciato nuovi interessanti dettagli sulla creatura e sulla vicenda.
Inizialmente si era pensato fosse un piccolo primate a cui mancassero i peli, ma dopo le analisi a cui è stato sottoposto è risultato che quella che si vede nelle immagini è la sua pelle vera e propria e che non è mai stata ricoperta da peli.
Nonostante questo Maussan ha voluto specificare che lui non ha mai sostenuto trattarsi del corpo di un alieno sebbene fosse stato trovato in una zona di intensa attività ufologica, il Metepec.
Un’altra caratteristica interessante è la spropositata dimensione dell’orecchio interno, che appare fuori misura se paragonata ai primati ma anche, in proporzione, a quello dell’uomo.

Una delle più sorprendenti caratteristiche inoltre, che l’essere quando era ancora vivo, era quello di resistere molte ore senza respirare. Francisco Garcia al momento del ritrovamento, spaventato dagli strani suoni che emetteva e dal fatto che stava cercando di mangiarsi una gamba per liberarsi, tentò per due volte di annegarlo tenendolo sott’acqua per più di due ore. Ma non ci riuscì. La creatura cedette dopo un’intera notte di “annegamento”.
Anatomicamente presenta altre caratteristiche che lo rendono assolutamente unico. I denti sono tipici di un predatore, le giunture sono simili a quelle umane e comunque diverse da quelle dei piccoli primati. La grande scatola cranica indica una notevole intelligenza.
Le indagini continuano e si attendono nuove rivelazioni. Innanzitutto Maussan ha rivelato che esistono fotografie della creatura ancora viva e speriamo di riuscire a vederle. Maussan, con la collaborazione di Discovery Channel, ha inviato cellule della creatura a diversi laboratori, di cui uno anche in Europa. Gli altri al momento hanno dichiarato di non esser riusciti ad analizzarne il DNA, mentre il laboratorio europeo, che Maussan non vuole ancora svelare quale sia, sembra aver ottenuto risultati migliori.
Secondo il ricercatore messicano, nei prossimi mesi potrebbero esserci rivelazioni molto importanti sulla natura dell’essere. Il fatto che venga definito “baby”, anche se gli studiosi ritengono sia un esemplare adulto, dipende dal fatto che Francisco Garcia ha dichiarato di aver visto nelle vicinanze, sul luogo del ritrovamento, un esemplare molto più grande, di circa 70 cm.
E’ un vero piacere presentare agli utenti di Paleoseti il libro d’esordio di Ines CURZIO, collaboratrice di Area di Confine e di Tracce d’eternità. Beninteso, la nostra amica coltiva tanti altri interessi ma qui vogliamo segnalarne l’impegno nel campo di ricerca a noi più congeniale. Continue reading »
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