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L’osservatorio cinese ha rilasciato una delle foto dell’oggetto ripreso durante l’eclissi. Nonostante non siano stati aggiunti ulteriori commenti, la pubblicazione di quest’immagine può lasciar presumere la loro posizione a riguardo. Bisogna sperare che non intervengano altri fattori ad oscurare questa promettente ricerca.

Ecco la foto:

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Per chi non fosse a conoscenza della notizia, segue l’articolo originale.

SINDROME CINESE

L’osservatorio astronomico cinese Zijinshan che prende il nome dalla “montagna viola” su cui è situato ha confermato pochi giorni fa che durante l’ultima eclissi occorsa in luglio a Deqing, provincia di Guadong, ha osservato e ripreso un oggetto volante non identificato.

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Questa sorprendente affermazione va ad arrichire un episodio già di per sè molto significativo. L’oggetto infatti era stato osservato e fotografato da 22 studenti che osservavano l’eclissi da un tetto.

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Il direttore dell’osservatorio Ji Hai-sheng, membro dell’Accademia delle Scienze, ha dichiarato che l’istituto è in possesso di 40 minuti di materiale ma che al momento non è possibile stabilire di cosa si trattasse, che la sua natura fisica necessita di ulteriori studi. A questo scopo è stato organizzato un gruppo di lavoro specifico che necessiterà di almeno un anno  approdare a delle conclusioni scientificamente accettabili.

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Negli utlimi due anni non è la prima volta che un istituto scientfico ufficiale si trova a dover fare ammissioni concilianti con il fenomeno ufologico. Il 31 gennaio del 2008 il ricercatore turco Akgodgan, direttore si Sirius Ufo, aveva sottoposto al   <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>“TUBITAK” ( Istituzione scientifica di proprietà del governo Turco, la cui influenza ed affidabilità è tenuta in massima considerazione ) il famoso filmato girato  <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>a Kumburgaz/Istanbul da una guardia giurata, in cui si vedeva molto distintamente un oggetto di forma semicircolare comparire e scomparire alla vista del testimone. Ma la cosa più rilevante del filmato era il fatto che, da quella che sembrava una apertura nello scafo, si potevano distinguere due sagome dall’apparenza “non umana”.

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Dopo un’analisi approfondita il direttore dell’Istituto di Ricerca, <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } — Prof. phD. Zeki EKER, ha emesso una dichiarazione ufficiale che, in sintesi, affermava che non era possibile stabilire la natura dell’oggetto ma che il filmato era originale e non vi erano contraffazioni.

Quale sarà il prossimo passo? Vista l’ondata di avvistamenti che ha investito la Campania a chi toccherà analizzare e autenticare il fenomeno nostrano? Piero Angela? Oddi Freddi?Il Cicap?

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L’osservatorio astronomico cinese Zijinshan che prende il nome dalla “montagna viola” su cui è situato ha confermato pochi giorni fa che durante l’ultima eclissi occorsa in luglio a Deqing, provincia di Guadong, ha osservato e ripreso un oggetto volante non identificato.

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Questa sorprendente affermazione va ad arrichire un episodio già di per sè molto significativo. L’oggetto infatti era stato osservato e fotografato da 22 studenti che osservavano l’eclissi da un tetto.

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Il direttore dell’osservatorio Ji Hai-sheng, membro dell’Accademia delle Scienze, ha dichiarato che l’istituto è in possesso di 40 minuti di materiale ma che al momento non è possibile stabilire di cosa si trattasse, che la sua natura fisica necessita di ulteriori studi. A questo scopo è stato organizzato un gruppo di lavoro specifico che necessiterà di almeno un anno  approdare a delle conclusioni scientificamente accettabili.

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Negli utlimi due anni non è la prima volta che un istituto scientfico ufficiale si trova a dover fare ammissioni concilianti con il fenomeno ufologico. Il 31 gennaio del 2008 il ricercatore turco Akgodgan, direttore si Sirius Ufo, aveva sottoposto al   <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>“TUBITAK” ( Istituzione scientifica di proprietà del governo Turco, la cui influenza ed affidabilità è tenuta in massima considerazione ) il famoso filmato girato  <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>a Kumburgaz/Istanbul da una guardia giurata, in cui si vedeva molto distintamente un oggetto di forma semicircolare comparire e scomparire alla vista del testimone. Ma la cosa più rilevante del filmato era il fatto che, da quella che sembrava una apertura nello scafo, si potevano distinguere due sagome dall’apparenza “non umana”.

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Dopo un’analisi approfondita il direttore dell’Istituto di Ricerca, <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } – Prof. phD. Zeki EKER, ha emesso una dichiarazione ufficiale che, in sintesi, affermava che non era possibile stabilire la natura dell’oggetto ma che il filmato era originale e non vi erano contraffazioni.

Quale sarà il prossimo passo? Vista l’ondata di avvistamenti che ha investito la Campania a chi toccherà analizzare e autenticare il fenomeno nostrano? Piero Angela? Oddi Freddi?Il Cicap?

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“Sono stata rapita dagli alieni”

Il racconto della first lady giapponese

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Il Giappone è forse il luogo più lontano rispetto all’Italia e non solo geograficamente. Persino le rivelazioni inaspettate delle rispettive First Lady subiscono e rappresentano questa distanza. Nel Belpaese si è dato della bugiarda ad una moglie esasperata, nel paese del sole nascente la moglie del primo ministro può ammettere, in maniera imprevedibilmente ingenua, di essere stata rapita dagli alieni. Non credo sarebbe potuto succedere in nessun altro Stato. Comunque sia, Giappone o non Giappone, è un’ammissione importante fatta da un personaggio pubblico, consapevole del suo ruolo e delle conseguenze di una simile notizia. Non che dal punto di vista umano la sua testimonianza valga più di altre, ma il rischio di mettere in imbarazzo il marito Primo Ministro sarebbe stato presente se non fosse che il semplice fatto di stare dicendo la verità, o di quello che si è convinti sia la verità, ha posto la First Lady nella condizione di poter raccontare della sua esperienza, come se fosse una cosa assolutamente naturale. Ecco le dichiarazioni da lei rilasciate :

“Sono stata rapita dagli alieni, che mi hanno caricato su una navicella spaziale triangolare e mi hanno portato su Venere”. A parlare così è Miyuki, la moglie del primo ministro giapponese Yukio Hatoyama, che ha raccontato la sua esperienza “extraterrestre” in un suo libro. Il viaggio risale a una notte di 20 anni fa, e si svolse, secondo i ricordi della first lady, nell’arco di una notte.

“Mentre il mio corpo stava dormendo, credo che la mia anima sia stata caricata su un Ufo di forma triangolare che è partito per Venere – dice Miyuki – Era un gran bel posto, e molto verde”. Quando questa avventura accadde, vent’anni fa, lei lo raccontò al suo marito di allora, che le rispose, accondiscendente, che probabilmente si trattava soltanto di un sogno. Ma lei è convinta che Yukio, il suo nuovo marito, l’uomo che è stato incaricato di far uscire il Giappone dalla profonda recessione in cui il Paese è caduto, avrebbe reagito in maniera diversa.

“Il mio attuale marito ha un differente modo di pensare – ha detto – Di sicuro avrebbe reagito con un ‘Grandioso’”.

D’altra parte Miyuki ha anche detto di aver conosciuto Tom Cruise nella sua vita precedente, quando lui era giapponese, e dice di non vedere l’ora di girare un film con lui. “Penso che accetterebbe se gli dicessi ‘Da quanto tempo non ci vediamo’, nel momento in cui ci incontreremo”, ha detto in una recente intervista. Tutta la sua esperienza sul pianeta Venere è raccontata comunque nei minimi dettagli nel libro intitolato “Le cose molto strane che ho incontrato”. Chi fosse interessato sa cosa cercare.

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ERA  EXTRATERRESTRE”: il Col.Charles I. Halt conferma che l’oggetto
che atterrò a Benwaters nel 1980 era extraterrestre.

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Ci tengo a chiarire che l’Ufo che vidi
era un veicolo strutturato che si muoveva sotto controllo intelligente
e che operava aldilà di qualsiasi cosa io abbia visto prima e dopo allora.
I sono convinto che l’oggetto che ho visto da breve distanza era di origine
extraterrestre  e che i servizi di sicurezza inglese ed americani era e sono
complici nel tentare di capovolgere il significato di quanto accadde
a Rendlesham tramite l’utilizzo di collaudati metodi di disinformazione
”.

Questa è la dichiarazione che il Colonello  Charles I. Halt, ex comandante della base di Bentwaters, ha rilasciato il 17 luglio di quest’anno.
I fatti risalgono al dicembre del 1980 quando le tensioni per la guerra fredda erano ancora lontane dall’attenuarsi. In questo contesto si colloca la presenza americana sul suolo Inglese nella base della RAF a Bentwaters, tra le foreste di Rendlesham.
La notte del  28 dicembre, l’allora vice-comandante della base, colonello Halt fu testimone assieme ad una dozzina di altri membri della base, di quello che in seguito venne considerato il più attendibile episodio ufologico in cui siano stati coinvolti militari in servizio.
Due notti prima John Burroughs, aviere di prima classe, ed il sergemte Bud Steffens, avevano scorto delle luci anomale colorate sorvolare gli alberi ad est dell’entrata della base. Durante il tragitto per avvicinarle furono a loro volta avvicinati da un altro oggetto luminoso.
Tornati alla base riferirono del loro avvistamento al responsabile della sorveglianza che inviò altri due militari in supporto. Il sergente Jim Penniston e Ed Cabansag, assieme a  Burroughs si recarono nuovamente sul luogo dell’avvistamento. A causa delle pessime condizioni della strada abbandonarono il mezzo e si diressero verso gli alberi al limitare del bosco.
Dapprima una luce si alzò sopra le cime degli alberi ed i militari si gettarono a terra per proteggersi poi proseguendo riuscirono a scorgere un veicolo di forma triangolare posato al suolo. Penniston fu quello che si avvicinò di più, fino a toccare l’oggetto che descrisse fatto di un materiale duro e vetroso. Su questa superficie vetrosa fu persino in grado di distinguere alcuni simboli, che si premurò di annotare su un taccuino. In realtà l’esperienza, che coinvolse sopratutto Penniston e Burroughs, ebbe molti altri risvolti che coinvolsero un periodo di missing time ed un apparente contatto telepatico.
Il 28 dicembre, dopo due giorni, le luci tornarono nella foresta di Rendlesham. Poiché il primo era confermato da molteplici ed affidabili testimoni, fu preso in seria considerazione e furono redatti rapporti ufficiali. Per questo motivo quando gli oggetti vennero nuovamente segnalati nelle vicinanze gli ufficiali della base vollero indagare personalmente. Tra questi il vice comandante Halt.
Il gruppo di militari si recò sul luogo dell’avvistamento ed anch’essi avvistarono quelle stesse misteriose luci. Il colonello Halt riportò di aver osservato, assieme agli altri militari, un oggetto luminoso di forma cangiante da quale si separarono altri cinque oggetti più piccoli. Uno degli oggetti inoltre proiettava un raggio di luce bianca coerente verso il terreno, nei pressi del area di stoccaggio delle armi. ( Non è mai stato confermato ma probabilmente la base conteneva testate nucleari ).
La dichiarazione che trovate all’inizio dell’articolo è stata rilasciata solamente quest’anno, 29 anni dopo grazie al lavoro del ricercatore inglese  Gary Heseltine.  Halt si alla fine convinto che era giunto il momento di prendere una posizione definita riguardo all’episodio del 1980. I due si erano conosciuti durante la realizzazione di un documentario.
L’incidente di Bentwaters assume quindi una ulteriore rilevanza poiché corroborato da dichiarazioni ufficiali di diversi testimoni militari.

Sul prossimo numero di Tracce d’eternità troverete un resoconto completo dell’incidente e delle implicazioni che da esso si possono sviluppare.

Gianluca Rampini.

fonte: www.earthfiles.com

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