In anticipo su ogni prevedibile data ecco che compare il primo Crop Circles del 2010.
Spetta alla Nuova Zelanda e, più precisamente alla cittadina di Albury, situata a sud di Canterbury vedersi riconoscere questo “primato”.
A farne la scoperta l’agricoltore Andrew Kerr

Crop Circles Albury 2010
Una figura tuttoo sommato semplice, che ricorda le prime degli anni 80 comparse in Inghilterra:composta da tre cerchi che compongono la parte maggiore come estensione e di uguale larghezza, ai quali fanno compagnia altri quattro cerchi disposti ai quattro punti cardinali (Nord, Est, Sud e Ovest)
A vedere l’immagine sembra quasi un “mirino”.
Non si conoscono le misure e non è dato sapere se il raccolto del campo interessato fosse grano o altro.
Ed eccoci, finalmente, a tornare a parlare del video girato dalla televisione nazionale olandese Nederland 3 per il programma “Try Before You Die” dedicato al Crop Circles del 7 Agosto 2009 “Project Atlas”, il più grande “cerchio nel grano” mai realizzato, con le sue incredibili misure di 530×450 metri. Ad assumersene la paternità il teamwork Xl-Design di Remko Delfgaauw
Come preannunciato nel comunicato dello stesso Remko, ad una delle persone che ritengo tra le più preparate sull’argomento Crop Circles (pseudonimo Gyork, o anche Schweinsteiger segnalato sul newsgroups IDU ed anche sul Blog di Adriano Forgione, che è ritenuto uno tra i massimi esperti sull’argomento, del quale torneremo più avanti a parlare..) il video dura 6:03 e offre spunti interessanti.
Provocatoriamente la prima immagine che voglio mostrarvi è questa…
La frase nell’immagine, tradotta significa: “grande successo e divertimento”…..siete pronti a leggere tutto l’articolo e scoprire qualche dettaglio?
Ok, si comincia
Torno per un attimo a parlare dello stupefacente Crop Circles realizzato l’estate scorsa in Olanda dal team di circlemakers di Xl-Design al quale venne dato il nome “Project Atlas” e sul quale si sono versati fiumi di pareri discordanti, nonostante l’ammissione di paternità da parte di Remko Delfgaauw.

Crop Circles Project Atlas creato da Xl-Design
Una premessa per gli utenti: avevo già scritto un articolo per segnalare l’avvenuta uscita nelle librerie di “Tracce d Eternità”, il nuovo libro scritto da Simone Barcelli, che tratta argomenti correlati all’archeologia ed alla mitologia che rimangono per molti versi ancora avvolti nel mistero. Oggi mi giunge la segnalazione che l’articolo non è più presente tra gli ultimi pubblicati. Non so spiegarne il motivo ma voglio chiarire e tranquilizzare subito qualsiasi voce infondata: NON ho nulla nei confronti dell’autore, che considero davvero un amico ed una persona competente per quello di cui scrive. Tra me e Simone Barcelli non ci sono nè astio nè incomprensioni
Torniamo però al suo libro, eccovi la presentazione e la scheda. ovviamente vi consiglio l’acquisto e soprattutto vi consiglio di aggiungervi al gruppo presente su facebook dove troverete tanti appassionati di archeologia di confine, ufologia, misteri, e dove ognuno è il benvenuto e a tutti è fatto invito a collaborare per fare crescere questa bella realtà

Tracce d Eternità di Simone Barcelli
Autore: Simone Barcelli
pagine 169
Codice: ISBN- 978-88-87295-66-5
Prezzo Euro: 14,80
“Il Paleocontattone” file free e zippat0, scaricabile
http://usaupload.net/d/lb57spp9tjh mirror
it-alt.binari.misc
oppure separatamente
http://www.datafilehost.com/download-c6464b43.html
La Discontinuita’ (architettonica egizia) di III°specie Un’altra teoria piramidiota?! No!, e’ qualcosa di piu’! ossia sono le prove di un paleocontattone alieno!
http://www.wikiupload.com/comment.php?id=195669
DUAT-gli Effetti della strong alien footprint -Il continuo
dell’ebook precedente, elencati almeno 1 altro paleocontatto accaduto nel t>4100ac, oltre a quale casistica odierna UFO e’ riconducibile al paleocontatto egizio del [5000ac,4503ac]
Credo che le parole della prefazione, scritte dall’autore Alessio Follieri, al suo mini e-book “Ufo, quale verità?” siano esplicative e personalmente condivido con l’autore parte del suo pensiero. Paleoseti, cosi come recentemente ho voluto sottolineare, ha un interesse basato sulla ricerca di tracce di un contatto nel nostro passato con una possibile forma di intelligenza extra-terrestre. Ipotesi che, per molti, sembra poggiare su male interpretazioni, su conclusioni forzate e (purtroppo) alla quale molti autori della “fantarcheologia” hanno contribuito a sminurine il vero valore della ricerca.
Ecco che, in questo contesto di ricerca nel passato, Alessio Follieri offre un’attenta analisi di quanto disponibile a sostegno dell’ipotesi di un contatto avvenuto nel passato.
Il mini e-book però offre, in 50 pagine, spunto di riflessione su quella che è allo stato attuale l’ufologia, e con esso l’approccio al fenomeno U.F.O.
Vi lascio alle parole della prefazione, e se lo desiderate allo scaricare gratuitamente l’e-book di Alessio Follieri: Ufo, quale verità?
E’ il secondo caso di un Crop Circles rinvenuto in un campo coltivato a riso, segue quello di Garbagna Novarese del 19 Settembre 2004
A crearlo, in forma di protesta agli OGM, sono stati gli attivisti di Greanpeace, come potete leggere sul sito dell’associazione

Rappresenta il nostro amato “Belpaese” con un cerchio contenente la scritta OGM, a significare l’atto di volere dare un calcio ad una palla..
Perchè parlarvene?
Credo che un video descriva più di tante parole: è interessante infatti potere vedere all’opera i “circlemakers”….

Per decenni la comunità scientifica internazionale ha sostenuto che nel nostro sistema solare l’acqua fosse un elemento raro, se non praticamente assente. Per estensione questo concetto veniva applicato all’ intero universo, gettando in questo modo le basi per una valida contestazione a chi sostiene che l’universo sia ricco di vita.
Ora invece l’acqua si comincia a trovarla u po’ dappertutto, sulle lune di Giove, su Marte ed ora persino sulla Luna, che per antonomasia era l’esempio di un mondo arido ed inabitabile.
Non è acqua allo stato liquido, ma di molecole di acqua e di idrossile, ossia una molecola di acqua privata di uno ione di idrogeno. Le tracce chimiche dell’acqua pervadono l’intera superficie lunare, come dimostrano i dati, pubblicati questa settimana su Science. La scoperta si deve agli strumenti a bordo di tre sonde: quelli dell’indiana Chandrayaan-1, il radar italo-americano della sonda Cassini, chiamato Vims, e gli strumenti della sonda americana Deep Space. I dati, che rivoluzionano l’immagine finora più comune della Luna come di un luogo completamente secco, potrebbero perfino mettere in crisi la teoria comunemente accettata sull’origine della Luna.
Le tracce di acqua sono state individuate diffusamente sull’intera superficie, anche se le zone più ricche sono le più vicine ai Poli. Una prima ipotesi é che l’acqua possa avere migrato dai Poli lunari per diffondersi sul resto della superficie. Sembra inoltre che la formazione delle molecole d’acqua e simili sia un processo che si rinnova continuamente sulla superficie lunare, probabilmente favorito dall’azione del vento solare. Le tracce d’acqua più vicine ai Poli sono state trovate soprattutto dalla sonda Chandrayaan-1, dell’Agenzia Spaziale Indiana. I dati che parlano anche italiano sono quelli del radar Vims (Visual and infrared mapping spectrometer), realizzato in collaborazione fra Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. Sono stati registrati nel 1999, quando la sonda Cassini si è avvicinata alla Luna, e a dieci anni di distanza hanno fornito un dato che ha stupito gli stessi ricercatori: l’acqua sulla Luna si trova tanto ai Poli quanto a latitudini più basse. Che le tracce d’acqua siano un po’ ovunque sulla superficie grigia e polverosa della Luna lo dicono infine, chiaramente, anche gli strumenti della sonda della Nasa Deep Space.
fonte : Ansa
















